Perchè Non Volo – Lo Spettacolo Teatrale

“I sogni non hanno dimensione. Tutti i sogni sono importanti. I sogni non fanno distinzioni di alcun genere: di età, di sesso, di colore, di religione, di lingua o di partito politico. I sogni abbattono tutti i confini.

– Paola Merolli

Perchè Non Volo: Sinossi

Una favola per bambini di ogni età. Una metafora sul valore dei sogni e sull’importanza di raggiungere anche quegli obiettivi che a tutti sembrano assurdi e irrealizzabili. Protagonista della storia è un piccolo struzzo: si chiama Sbruffo e vuole volare! Per realizzare il suo sogno lascia la sua casa e inizia un viaggio lungo e avventuroso intorno al mondo. Rincorrere un sogno è spesso un viaggio in solitario: soli di fronte alle nostre paure e alle sconfitte. Ma, anche e proprio per questo, ne usciamo più forti e con una migliore conoscenza di noi stessi. Uscire dal “nostro guscio” per confrontarci con il nuovo, il diverso.

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I contenuti didattici

Perché non volo? è un inno all’importanza di sognare, soprattutto oggi, dove la soddisfazione materiale del tutto e subito sembra occupare la parte più alta del podio. Possiamo azzardare dicendo che oggi, sognare, è rivoluzionario. Il sogno in Perché non volo? è anche una sorta di rito di passaggio, di iniziazione. Crescere, diventare adulti senza perdere di vista il bambino che è in noi, è una tra le sfide più difficili. Un viaggio reale ma dotato di una valenza simbolica. Sbruffo, il protagonista della storia, si pone domande. Si interroga. E così faranno i piccoli spettatori insieme a lui. Perché non volo? sarà un viaggio, al cui capolinea ci si troverà davanti alla capacità d’imparare ad andare oltre l’apparenza, per capire e riflettere sulle cose, ciascuno con gli strumenti adatti alla propria età.

Il nostro sogno, il sogno di Sbruffo si articolerà passando per il teatro dell’assurdo, restituendone un linguaggio privo di logica consequenziale come simbolo di una contemporaneità dove si fa difficoltà a comprendere e a comprendersi; per Gianni Rodari ricordandone la forza comunicativa ed espressiva della parola, alle favole di Esopo come archetipo di sani insegnamenti.

Tutto questo sarà abbellito dalla presenza di brani musicali originali che saranno cantati dal vivo e l’utilizzo di maschere per impersonare alcuni dei tanti personaggi che saranno in scena.

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